Il progetto

La Scuola Itinerante di Fotografia, progetto vincitore del bando PIN, ha l’obiettivo di rinnovare l’immaginario visivo del territorio della provincia di Foggia, attraverso un lavoro di educazione allo sguardo: dei corsi di fotografia diffusi e mobili, che seguono i propri studenti nei loro luoghi.

Tavoliere, Gargano e Monti Dauni sono galassie molto differenti e apparentemente distanti, tutte parte di un unico universo, quello di una delle province più vaste d’Italia, 7.008 km² che abbracciano città, paesi, fiumi, laghi, mari, montagne, piane agricole, paesaggi collinari un po’ lunari, cave di pietra e grotte sotterranee, un territorio vissuto da sempre, dai dinosauri, dai primi uomini, da re, imperatori e banditi, che hanno plasmato il dna culturale che forma il nostro patrimonio fino ad oggi. Un territorio poco omogeneo che, dunque, non sa riconoscersi come una unicità, perché abituato ad interpretare le proprie differenze come ostilità e non come ricchezze e vive di un immaginario spesso stereotipato a causa della scarsa apertura verso l’esterno e del legame necessario con il turismo, che edulcora alcuni aspetti folkloristici a scapito di altri, più contestualizzati e interessati dai processi di mutazione e contraddizione della società contemporanea.

SIF

ha l’intento di rendere evidente, attraverso il linguaggio della fotografia, quanto sul territorio è stato detto e quanto si può ancora dire e scoprire su di esso, tracciandone le rughe, le vette, i vuoti e l’abbondanza. Percorrerà chilometri e saluterà tramonti, per portare, sulla scia del cinema itinerante di una volta, un’alternativa con la quale confrontarsi nei noiosi pomeriggi di provincia.

SIF

vuole valorizzare gli elementi più preziosi di questo territorio, quei giovani disseminati e smarriti, sia geograficamente che culturalmente. Tanti occhi pronti a stupirsi, che trovano espressione in una scuola diffusa su un territorio a serio rischio di spopolamento e abbandono, insegnando loro come osservare in modo nuovo e più fresco ciò che li circonda.

SIF

è, per i suoi studenti, la retina attraverso cui osservare il proprio territorio, la lente che li aiuterà a mettere a fuoco la costellazione di luoghi, volti e prospettive che da sempre popolano il loro campo visivo: l’obiettivo in cui inscrivere, in modo inconsueto, il consueto e magari attraverso il quale decidere di intraprendere una carriera impensata. Se di tutti i ragazzi che avremo il privilegio di incontrare, anche uno solo scoprirà di avere un talento nascosto nella fotografia e di coltivarlo, per noi sarà un’incommensurabile vittoria.

Il team

Alessandro Tricarico

Sono nato nel Gargano nel mese di novembre. Le prime fotografie le scatto nel 2008 a Bologna, dove gestisco una camera oscura per due anni, tenendo corsi di sviluppo e stampa. Nel 2010 mi avvicino al fotogiornalismo documentando la vita dei pastori garganici, i canili del sud italia e i fuochi sacri celebrati in Europa.

Nel 2011 realizzo la copertina e il booklet di Midnight Revolution degli …a Toys Orchestra e viaggio con loro per un anno, documentando la vita dietro le quinte di una band in tour.

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Ho passato un periodo in Tunisia raccontando il campo profughi al confine libico e lo sfruttamento nelle miniere di fosfato al confine algerino. Ho lavorato per varie testate, tra cui il Financial Times, Repubblica e L’Europeo. Sono collaboratore de Il Manifesto.

Organizzo e lavoro per diversi festival, tra questi Il Rototom Sunsplash, Cvtà (festival internazionale di street art a Civitacampomarano), Gargano Film Festival e Accadia Blues Festival.

Nell’ottobre del 2018 vengo selezionato per la residenza artistica Landxcapes, organizzata dalla BJCEM insieme alla Regione Puglia e al Teatro Pubblico Pugliese, che impegna diversi autori nel raccontare il Salento oltre la Xylella. Le mie foto sono state successivamente esposte a Nottingham per UK young artist.

Mi avvicino alla street art, realizzando gigantografie di carta e colla sui muri dei piccoli borghi e attualmente sto portando avanti un progetto a lungo termine sullo spopolamento dei piccoli comuni pugliesi, che diventerà un libro con prefazione di Franco Arminio e una mostra diffusa.

Amo in tramonti, i cani e gli alberi di ulivo. Credo che Don Chisciotte sia chi voglio diventare da grande.